Luca Pastore
21 anni
Giardiniere
Ogni giorno alle 6:40 del mattino suona la sveglia.
Il mio smartwatch segna che ho dormito 5.6h e penso “mezz’ora in più di ieri”. La felicità di essere riuscito a dormire di più cessa
quando decido di alzarmi dal letto.
il mio sistema nervoso è fottuto.
Ho dolori ovunque, mi infestidisce la luce, i suoni persino i pensieri che sono già proiettati a cosa farò a lavoro. Non faccio colazione, sono troppo
scazzato per voler avere pure questo stimolo.
Mi fa un pò male la spalla destra, ieri in palestra ne ho prese. Un ragazzo, seppur più grande di me ma più basso, aveva un gancio sinistro veloce e potente.
Durante quelle 8 ore di lavoro fingo di essere compiacente, e rigurgito il pensiero di veder brillare quel posto come un sito per i test nucleari.
Non sono nemmeno me stesso, sono alla deriva, sperando che il tempo passi il più indolore possibile.
Da quando ho smesso di fumare per una promessa fatta alla mia ragazza, l’unica mia valvola di sfogo è la boxe…
Assurdo che serva qualcosa del genere per gestire lo stress della vita. Sarà forse il sistema che gira intorno a tutto questo ad essere malato?
il sistema di cose che ci circonda, erige ad un gradino superiore a chi ha la grandissima capacità innata di nascere in una famiglia con
disponibilità economiche alte.
il mondo deve guarire dal vivere moderno dell’uomo. La piena ingorda del fiume, che continua a mangiare case su case, deve tornare al suo livello normale.
Non so come muovermi per creare un futuro… Così molti miei coetanei.
Percepisco 1200€ con un contratto irregolare. Cosa mi serve aggiungere?
– Eh ma Luca trovati un lavoro migliore! –
Ottenendo 1400€ con contratto regolare, cosa cambia?
Sto esaurendo il mio tempo di vita. Lo stesso tempo non è altro che me stesso. Mi sto consumando come l’angolo di un mobile in legno che viene
delicatamente eroso dalla carta vetrata.
Non c’è passato, non c’è futuro. C’è il momento presente. Momento che noi tutti sprechiamo distruggendo chi siamo. NOI siamo il tempo…
Quante volte dopo aver conosciuto nuove persone e superati i convenevoli delle presentazione viene chiesto
Cosa fai nella vita?
E al posto di rispondere con i propri hobby, o con attività che svogliamo perchè ci va di farle, o anche il fare totalmente niente. Finiamo
per rispondere con elettricista, idraulico, muratore, ufficio, giardiniere ecc…
Ci stiamo volontariamente identificando in ciò che ci distrugge.
Per me questa narrativa è ormai caduta, di conseguenza vivo una vita fatta di trementa consapevolezza. Fortunatamente c’è la mia
dolce metà che mi fa vedere anche gli aspetti positivi. Mi fa vedere quello che posso cambiare. Senza di lei vivrei una vita veramente miserabile.